Differenze tra Dipladenia e Mandevilla
La Dipladenia e la Mandevilla sono piante appartenenti allo stesso genere, Mandevilla, e spesso vengono confuse a causa delle loro somiglianze. Tuttavia, ci sono alcune differenze significative tra queste due piante che è importante riconoscere. La Dipladenia è generalmente più piccola, caratterizzata da foglie lucide e fiori che possono essere bianchi, rosa o rossi. Al contrario, la Mandevilla tende a crescere più alta e può presentare fiori di dimensioni maggiori, con colori vivaci che attraggono l’attenzione. Inoltre, la Mandevilla è più nota per il suo portamento rampicante, mentre la Dipladenia presenta una forma più cespugliosa.
Un altro aspetto da considerare è che la cura della Dipladenia e della Mandevilla può variare leggermente in base alla loro crescita e all’ambiente in cui si trovano. Entrambe le piante richiedono un’adeguata esposizione di luce e un’attenzione particolare durante la stagione invernale, soprattutto se tenute in casa.
Come prendersi cura della Dipladenia/Mandevilla in inverno
Durante l’inverno in casa, la cura della Dipladenia e della Mandevilla diventa cruciale per garantire la loro sopravvivenza e salute. In primo luogo, è fondamentale posizionare le piante in un luogo che riceva luce indiretta abbondante, poiché entrambe le piante preferiscono un’esposizione luce moderata. Evitare di collocarle in zone eccessivamente buie o in prossimità di fonti di calore diretto, come termosifoni o stufe, che potrebbero danneggiare le loro foglie.
La temperatura ideale per mantenere queste piante durante l’inverno varia tra i 15 e i 20 gradi Celsius. Più freddo di così potrebbe portare a stress termico e, in casi estremi, alla morte della pianta. Monitorare attentamente la temperatura dell’ambiente è essenziale, e in caso di abbassamenti improvvisi, è consigliato coprire le piante o spostarle in un locale più caldo.
I migliori consigli per la sopravvivenza in casa
Per garantire la sopravvivenza della Mandevilla e della Dipladenia durante l’inverno, è importante seguire alcuni consigli pratici. Prima di tutto, l’innaffiatura deve essere moderata. Non soffocare le piante con troppa acqua, poiché questo può portare a marciume radicale. È consigliabile permettere che il terreno si asciughi tra un’irrigazione e l’altra. In inverno, la pianta richiede meno acqua rispetto ai mesi estivi, quindi è fondamentale aggiornare le proprie abitudini di annaffiatura.
La concimazione invernale non è necessaria, in quanto le piante sono in una fase di crescita ridotta. Tuttavia, se si desidera rinforzare la pianta, è possibile utilizzare un fertilizzante liquido diluito, applicato ogni quattro o sei settimane. Assicurarsi di scegliere un fertilizzante bilanciato, per non eccessivamente stimolare una crescita che non avrà il supporto di un’adeguata esposizione alla luce.
È anche importante tenere d’occhio eventuali malattie comuni e infestazioni. In inverno, le piante possono essere più vulnerabili a parassiti come afidi o cocciniglie. Controllare regolarmente le foglie e fiori per eventuali segni di infestazione e intervenire tempestivamente con rimedi appropriati. L’uso di sapone insetticida o olio di neem può essere efficace per eliminare i parassiti senza danneggiare la pianta.
Infine, è bene potare le piante all’inizio della primavera per incoraggiare una nuova crescita e mantenere una forma compatta. Quando si effettua la potatura, rimuovere le foglie secche e i rami danneggiati che possono influenzare negativamente la salute generale della pianta.
Conclusioni
In conclusione, prendersi cura della Dipladenia e della Mandevilla durante l’inverno in casa richiede attenzioni specifiche e un po’ di dedizione. Riconoscere le differenze tra queste due piante è fondamentale per fornire le giuste condizioni di crescita. Assicurarsi di fornire una luce adeguata, mantenere temperature favorevoli, gestire correttamente l’innaffiatura e prestare attenzione alle malattie comuni contribuirà a mantenere le piante sane e vigorose fino all’arrivo della primavera. Ricordando questi semplici consigli, sarà possibile godere della bellezza di queste fantastiche piante anche durante i mesi più freddi.
Luigi Sartori
Maestro Bonsaista
Cultore dell'estetica Zen e dell'arte bonsai. Condivide la sua decennale esperienza su potatura, legatura e modellatura, trasmettendo la filosofia della pazienza e della connessione profonda con la natura.




